Insieme per un mondo migliore

Nessuno ci insegna a vivere ma dagli errori impariamo da soli ad andare avanti. La giustizia sia il nostro faro e l'amore in ogni sua espressione sia il nostro motore.

CHI SONO

Utente: PerUnSogno
Nome: Antonietta Bandelloni
Questo mondo così com'è non mi piace...le ingiustizie e i soprusi sembrano averla vinta. Vogliono farci credere che bisogna accettare le cose così come stanno e che niente potrà cambiare. Bugia! Non ci si può arrendere prima di combattere il dolore con la gioia del cuore, l'odio con l'amore, l'indifferenza con l'interessamento per tutto ciò che ci circonda. ...Qualcuno diceva :"Siamo tutti coinvolti"

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lunedì, 30 giugno 2008

mi tolgo il cappello

"Qua si fa elmi di calici e spade

e ’l sangue di Cristo si vend’a giumelle,

e croce e spine son lance e rotelle,

e pur da Cristo pazïenzia cade. 

 

Ma non ci arrivi più ’n queste contrade,

ché n’andre’ ’l sangue suo ’nsin alle stelle,

poscia c’a Roma gli vendon la pelle,

e ècci d’ogni ben chiuso le strade.        

 

S’i’ ebbi ma’ voglia a perder tesauro,

per ciò che qua opra da me è partita,

può quel nel manto che Medusa in Mauro;         

 

ma se alto in cielo è povertà gradita,

qual fia di nostro stato il gran restauro,s'un altro segno ammorza l'altra vita?"

Michelangelo Buonarroti


postato da: PerUnSogno alle ore 19:25 | link | commenti (3)
categorie: poesia, michelangelo
giovedì, 26 giugno 2008

Sottobraccio alla povertà

 

In Argentina 9 milioni di abitanti vivono in una situazione di estrema povertà. 7 bambini su 10 non hanno a disposizione gli alimenti fondamentali per la loro crescita vale a dire latticini e carne. Si stima che ben 2 milioni di bambini minori di 14 anni vivano nella più assoluta indigenza.

 Chissà se durante il prossimo vertice del Fondo Monetario Internazionale verrà preso in considerazione il fatto che parte fondamentale della dieta di queste persone sono rospi e ratti.

 

La situazione per il momento non è destinata a svilupparsi in positivo.

Ad aggravare il contesto si aggiungono gli scioperi dei contadini che si perpetrano dall’inizio dell’anno. Quest’ultimo fatto ha fatto si che soprattutto nelle regioni più interne del paese vengano a scarseggiare sui banconi dei supermercati e nei negozi olio, carne, latte e pane.

Se il governo Krichner non prenderà provvedimenti diversi da quelli adottati finora si rischia il tracollo, una replica del 2002 anche se le cause sono diverse.

 

 

Un frammento della canzone “fruta Amarga” scritta e interpretata dei Cramelos Santos, gruppo cuyano di Mendoza…

   Contro gli sfruttatori, in maniera particolare di mamita yunay, ovvero della Chiquita chiamata così in latinoamèrica.

 

“ Fruta Amarga”

-Karamelo Santo-

 

“ Nací con suerte dijo el patrón,
Que tienes miel de abundancia
En cambio sufro mama yunay
Mi fruta dulce es amarga

Mi padre fue un trabajador
Muy orgulloso y altivo,
Pero por ser miembro de la unión,
Hoy lo han desaparecido.

Y yo sigo en el hambre...
De buscar mejor vida,
Aunque tus ojos se cansen,
Deseos me hacen que siga

Yo no recogeré fruta amarga!....”

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postato da: PerUnSogno alle ore 19:58 | link | commenti (2)
categorie: canzoni, disegni, argentina, latinoamerica, mendoza, acquerello
lunedì, 23 giugno 2008

aforisma

-Chi rompe non paga e si siede al governo-

Leo Longanesi


postato da: PerUnSogno alle ore 18:13 | link | commenti (2)
categorie: aforisma
giovedì, 19 giugno 2008

Soia e intossicazioni mortali

Dal quotidiano argentino La Capital apprendo che specialmente nella zona de La Petaca, situata nella parte nord della provincia santafecina, i bambini sono usati come segnali viventi per la disinfezione dei campi di soia.

 

Vengono piazzati nei campi come pali o bandiere umane di segnalazione mentre dall’alto gli elicotteri sorvolano la zona rilasciando pesticidi e erbicidi altamente tossici.

 

Che importa se ogni tanto muoiono: manodopera nuova se ne trova a volontà.

 

I bambini, quasi tutti rigorosamente sotto i sedici anni seguono precise direttive: raccontano che prima si situano sugli angoli dei campi ed è lì che i “Mosquitos” (elicotteri) iniziano a spargere le sostanze; successivamente devono contare 24 passi dall’ultimo posto dove è stato irrorato l’insetticida e fermarsi lì aspettando di essere di nuovo avvolti dalla nube tossica.

 

I produttori agricoli della zona hanno trovato questa economica soluzione di segnalazione da terra per gli elicotteri.

Gli erbicidi più utilizzati sono il Randap e il 2-4 D e non mancano di certo insetticidi e mata-yuyos.

Racconta uno dei ragazzi che a volte deve caricare anche il serbatoio dell’elicottero e quando spira vento contrario i vapori gli bagnano la faccia e gli inzuppano i vestiti.

Non c’è protezione alcuna.

L’odore è insopportabile e i mal di testa sono all’ordine del giorno.

I ragazzi-banderuola guadagnano dai venti ai venticinque centavos di pesos per ettaro…una miseria indegna di essere chiamata anche solamente rimborso spese.

Lavorano dall’alba fino alla scomparsa della luce del giorno. Capita che il produttore neanche gli fornisca il pranzo e devono portarselo da casa.

I ragazzi sanno che questo lavoro li porta ad avere seri problemi di salute, il cancro in primis...ma fra morire di fame subito o di malattia poi la scelta cade sulla seconda opzione.

Un’ultima cosa: l’Argentina è un grande produttore di soia….quanti bambini condividono questo destino infame?

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lunedì, 16 giugno 2008

Azzano d'Italia

Azzano d 

  Le due giornate dedicate all’ incontro degli Azzano d’Italia si sono concluse. E’ stata una manifestazione ben organizzata anche se la pioggia ha provato in tutti i modi a rovinarla.

   Sabato verso le undici hanno incominciato ad arrivare le prime delegazioni azzanesi mentre le utime sono arrivate domenica mattina stanche per il viaggio in pullman.

 

   Mia mamma si è piazzata col banchetto e mercanzie varie sul prato dove si sarebbe apparecchiato per due cene e il pranzo per un sacco di persone. Si è portata dietro anche l’album delle foto scattate con i pargoli di Mendoza di febbraio per farlo vedere un po’ in giro…una specie di garanzia.

 Io sono andata solamente il pomeriggio già che entrambe le mattine sono stata molto impegnata con il lavoro.

   La pioggia è stata una sorta di costante con qualche ora di tregua ogni tanto. Coprire e scoprire di nuovo i manufatti, il prato che diveniva puro pantano, la paura che non smettesse…alla fine però non è andata così male!

  Dalle vendite di sabato abbiamo ricavato 90 euro e domenica 119 per un totale di  209 euro. Con questi soldi riuscirò a fare più di una cosa in Argentina.

I bimbi apprezzano i vostri sforzi di buon grado e come me ve ne sono grati di tutto cuore.

 

Parlando con i due signori che presenziavano il banchetto dell’Avis m’hanno fatto sperare in una futura collaborazione. Forse ci sarà la possibilità di organizzare un evento dove loro saranno gli sponsor ufficiali e mia sorella e le sue allieve faranno uno show di danza del ventre con ingresso a offerta. I ricavati andranno ai miei bimbi argentini. L’idea è più che allettante, no?

 

Ho conosciuto anche una mamma che da più di un anno vive ad Azzano ed indovinate un po’? E’ argentina e precisamente di Cordoba….incredibile quanto sia piccolo il mondo: ho visto un paio d’anni fa la sua città natia ed è celebre soprattutto per le università, per aver avuto le prime missioni gesuitiche del latinoamerica ( che oltretutto sono state censite come patrimonio dell’umanità dall’unesco) e per essere il luogo dove ha passato l’infanzia Ernesto Guevara, detto il Che.

Con lei si siamo accordate per risentirci nei prossimi giorni.  

 

Un ringraziamento speciale a Veronica, la presidente della Pubblica Assistenza di Azzano: lei ed i suoi ragazzi si sono fatti in quattro affinché la manifestazione fosse organizzata bene neoi minimi dettagli.

 Complimenti Vero!... Credo che dormirà per i prossimi tre giorni per riprendersi dalla frenetica maratone.

  Grazie anche perché è stata lei a darmi il permesso di mettere il banchetto accanto al tendone del bar.

 

 

Banchetto 2

Banchetto con il nylon antipioggia sospeso a metà!

ragazzi della PA al lavoro 2

I ragazzi del bar e della Pubblica Assistenza d'Azzano di Seravezza

Tavolinata

Le tavolinate...

Don Hermes 1

Don Hermes e la fisarmonica...compagni inseparabili.

Don Hermes 2

Don Hermes

Arrivederci al prossimo anno!


sabato, 14 giugno 2008

Ernesto

Città di Rosario, Argentina 14 giugno 1928:

ottanta anni fa nasceva Ernesto...se solo fosse ancora qua!

Hasta siempre comandànte.

"Lo eterno"

Carlos Puebla

"...Tu presencia firme y clara
como estrella refulgente
sigue alerta y combatiente
Comandante Che Guevara.

Como fuiste mas que un hombre
como fuiste luz y ejemplo
vivirás eternamente
en el corazón del pueblo..."

Comandánte


postato da: PerUnSogno alle ore 14:30 | link | commenti (4)
categorie: disegni, argentina, che , latinoamerica, acquerello, ernesto
giovedì, 12 giugno 2008

Raduno degli Azzano d' Italia

Sabato 14 giugno in località La Cappella, frazione di Seravezza (Lucca) ci sarà il  ventesimo  raduno degli Azzano d’Italia.

 Per due intere giornate gli undici paesi chiamati “Azzano” si ritroveranno assieme per festeggiare un’omonima appartenenza radunando gente proveniente da tutta la penisola.

 

   Mi sembra un’ottima opportunità per vendere qualche manufatto e acquerello in vista di ricavare qualche spicciolo per i pargoli di Mendoza.

Mia mamma ed io saremo presenti alla manifestazione con il nostro banchetto.

Allora vi aspetto alla Cappella il 14 e il 15 di giugno!

1038 La plaza de Fabiano


postato da: PerUnSogno alle ore 18:38 | link | commenti (3)
categorie:

Mendoza

Il caro petrolio sta ulteriormente danneggiando anche la fragile economia argentina.

 Un paio di giorni fa mi hanno scritto amici da là dicendomi che il susseguirsi degli scioperi dei contadini e degli autotrasportatori perpetrati per giorni interi hanno ostacolato la regolare fornitura di latte e altri prodotti di prima necessità nei supermercati

L’inflazione continua la sua galoppata verso le stelle mentre le persone comuni a forza di stringere la cinghia quasi non hanno più fiato in gola.

 Brutta situazione che non sembra avere all’orizzonte prossimi rasserenamenti.

 

“De pie el recuerdo caìdo en el camino”

 

“ De pie el recuerdo caìdo en el camino,

Cansado de seguirme sin historia,

Olvidado en un àrbol del camino.

 

Iré tan lejos que el recuerdo muera

Destrozado en las piedras del camino,

Seguiré siendo el mismo peregrino

De pena adentro y sonrisa afuera.

 

Esa mirada circular y fuerte

Es un màgico pase de muleta

Esquivò en mi ansia toda meta

convirtiéndome en vector de la tangente.

 

Y no quise mirar para no verte,

Sonrosado torero de mi dicha,

Invitarme con gesto displicente.”

 

Ernesto “Che” Guevara de la Serna

Barrio la Boca, Buenos Aires


mercoledì, 11 giugno 2008

Las Maras

Las Maras sono bande criminali organizzate di ragazzi con una forte propensione ad uccidere soprattutto donne. Si stima che i membri di queste pandillas siano addirittura 100.000 localizzati soprattutto in Guatemala, in Honduras e nel Salvador.

    Le strade sono il loro regno e ne sono i padroni assoluti: si fanno la guerra fra bande diverse a colpi di coltelli e pistole, violentano e uccidono donne di qualsiasi età, derubano, si dedicano al narcotraffico e fanno uso di qualsiasi tipo di stupefacente gli capiti a tiro compresa la colla da calzolaio e il carburante per aerei (non chiedetemi come facciano a reperirlo).

 Ogni Mara ha un proprio rito d’iniziazione come per esempio subire un pestaggio violento per non so’ quanto tempo oppure assasinare una persona.

 Sono il terrore e di questo si inorgogliscono, quasi fosse un vanto.

Tutti sono tatuati dalla testa ai piedi e non disdegnano di farsi scrivere sottopelle il nome delle loro vittime.

 Ogni giorno il Guatemala paga il suo tributo di dolore in sangue.

 Sono stata quattro anni fa in questo paese del latinoamerica come volontaria e ho capito sulla mia pelle cosa voglia dire vivere nella paura de la Mara Salvatrucha y la Mara 18.  Quando il sole cala e il buio avanza e meglio non farsi trovare in strada soprattutto se si è donne.

  Bryan, il mio bimbo adottato a distanza vive là con la mamma e le sorelline, ho amici e amiche guatemaltechi che ogni giorno convivono sotto scacco della paura, ci sono i bambini di Suor Marcella nel centro Manos Amigas sorvegliati 24 ore al giorno dalle guardie giurate per evitare che li rapiscano per avviarli alla prostituzione, per il traffico d’organi o per ucciderli come prova di forza di fronte alle loro ragazze madri…e tante altre persone vivono questa situazione, o meglio provano a sopravvivere.

 Fino a che punto si possono spingere la violenza e l’orrore?

Negli ultimi cinque anni in Guatemala si sono compiuti 27.500 omicidi…un aberrante primato se si pensa che oltretutto l’impunità è quasi totale.

Benvenuti all’inferno.

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postato da: PerUnSogno alle ore 17:56 | link | commenti (4)
categorie: notizie, guatemala, violenza, latinoamerica, maras, pandillas
lunedì, 09 giugno 2008

nuovi fondi per i bimbi di Mendoza, Argentina

Continua la raccolta fondi a favore dei pargoli di Mendoza e provincia: infatti alcuni giorni fa Ivonne e Franco hanno venduto una casetta per uccelli a turisti tedeschi.

Anche le galline di mia mamma apportano volentieri il proprio contributo alla causa con le uova. In realtà di solito quelle in più le regaliamo ma una signora del paese ce le ha volute pagare a tutti i costi e così poco a poco il salvadanaio a forma di mucca si riempie di speranze e buoni propositi.

 

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"Non esiste delitto, inganno, trucco, imbroglio e vizio che non vivano della loro segretezza. Portate alla luce del giorno questi segreti, descriveteli, rendeteli ridicoli agli occhi di tutti e prima o poi la pubblica opinione li getterà via. La sola divulgazione di per sé non è forse sufficiente, ma è l'unico mezzo senza il quale falliscono tutti gli altri".


Joseph Pulitzer