Nessuno ci insegna a vivere ma dagli errori impariamo da soli ad andare avanti. La giustizia sia il nostro faro e l'amore in ogni sua espressione sia il nostro motore.

bimbi nal comedor-huerfanato della Nidia "brazos abiertos"
Poche ore ancora e entreremo in un nuovo anno pieni di attese o già disillusi, credendo che niente potrà cambiare.
Preferisco dare un'occhiata al futuro con un pizzico di speranza in più che amareggiarmi in anticipo, non credo valga la pena fasciare la testa prima di avepreso una capocciata da qualche parte.
Io e i miei pargoli vi auguramo buon anno!

I bimbi di Pedemonte, la Monchy ed io
Quest’anno ho potuto realizzare diversi progetti a Mendoza e il merito spetta di diritto, oltre naturalmente a chi si è fidato di me e ha comprato ai mercatini o in altre occasioni oggettini vari o a chi mi ha donato denaro, anche agli amici conosciuti sul posto che mi hanno accompagnato ovunque avessi bisogno di andare.
Ho messo tutti al lavoro e nessuno mi ha negato il proprio aiuto…adesso che me ne sono andata credo si concederanno lunghe sieste durante i pomeriggi assolati.
Le famiglie Famà e Calcagno si sono fatte in quattro per darmi una mano.
Addirittura i ragazzi più o meno attempati della società di refrigerazione Aconcagua non hanno battuto ciglio quando gli abbiamo chiesto de stivarci nelle loro celle frigorifere la mercanzia da dare alle famiglie meno abbienti. Sono stati di una gentilezza unica.
Il Cholo e la moglie Inés ci hanno offerto la loro casa e tutto il loro aiuto per organizzare una festa con tanto di regali, clown, palloncini e merenda per i bimbi del Pedemonte…
E poi ci sono gli amici de Las Heras, zona tra le più povere e meno tranquille del Gran Mendoza.
Come vedete senza l’aiuto di tutti è ben poca la strada che si può percorrere.
Grazie a tutti
In tutte le lingue del mondo (o quasi) vi auguro Buon Natale sperando che un sorriso rallegri da adesso in poi i vostri volti…
Siamo fortunati ad esser nati in questa parte di mondo dove non ci svegliamo ogni mattina con la fame accumulata da giorni, mesi, anni…
Arabo: Idah Saidan Wa Sanah Jadidah
Bulgaro: Tchestita Koleda
Ceco: Prejeme Vam Vesele Vanoce a stastny Novy Rok
Cinese: (Cantonese) Gun Tso Sun Tan’Gung Haw Sun
Danese: Glædelig Jul
Ebraico: Mo’adim Lesimkha. Chena tova
Finnico: Hyvaa joulua
Francese: Joyeux Noel
Giapponese: Shinnen omedeto. Kurisumasu Omedeto
Greco: Kala Christouyenna
Islandese: Gledileg Jol
Inglese: Merry Christmas
Irlandese: Nollaig Shona Dhuit, o Nodlaig mhaith chugnat
Latino: Natale hilare et Annum Faustum
Norvegese: God Jul, o Gledelig Jul
Olandese: Vrolijk Kerstfeest en een Gelukkig Nieuwjaar! o Zalig Kerstfeast
Polacco: Wesolych Swiat Bozego Narodzenia o Boze Narodzenie
Portoghese: Feliz Natal
Romeno: Craciun Fericit
Russo: Pozdrevlyayu s prazdnikom Rozhdestva is Novim Godom
Serbo: Hristos se rodi
Slovacco: Sretan Bozic o Vesele vianoce
Spagnolo: Feliz Navidad
Svedese: God Jul
Tedesco: Froehliche Weihnachten
Turco: Noeliniz Ve Yeni Yiliniz Kutlu Olsun
Ukraino: Srozhdestvom Kristovym
Ungherese: Kellemes Karacsonyi unnepeket

consegna ad alcune mamme della spesa alimentare

per portare la merce a casa una carretela è quello ceh ci vuole...povero cavallo!

andando di casa in casa...

los echo de menos
SPESE SOSTENUTE PER I BIMBI DI MENDOZA
30 NOVEMBRE 2008 – 1 DICEMBRE 2008
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376,12 $ |
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134,18 $ |
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30,96 $ |
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13,20 $ |
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2445,73 $ |
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90,00 $ |
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242,25 $ |
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958,00 $ |
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349,00 $ |
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14,90 $ |
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250,00 $ |
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250,00 $ |
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482,20 $ |
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251,15 $ |
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92,54 $ |
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300,00 $ |
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400,00 $ |
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17,35 $ |
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500,00 $ |
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700,00 $ |
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1000,00 $ |
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1000,00 $ |
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1000,00 $ |
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TOTALE |
10897,58 $ |
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Cioè 2658 Euro |

Sono tornata a casa sabato verso mezzanotte.
Si conclude qui un altro viaggio attraverso il cuore delle persone incontrate piuttosto che i luoghi attraversati.
Storie diverse, bizzarre, terribili, belle, brutte, esperienze raccontate o vissute.
Nostalgia assicurata...
I volti gioiosi dei bimbi, quelli non si dimenticano mai. Regalano sorrisi al solo vederti vestito da clown e c’è chi addirittura, dopo un anno, ricorda il nome di quel buffo personaggio tutto colorato che gli si presenta davanti.
Il cuore trema e il respiro si fa corto.
La miseria avanza e le condizioni di vita già precarie, in certe situazioni diventano impossibili da sostenere.
Se solo avessi la forza e la maniera di pareggiare le disuguaglianze…
Non è una frase fatta ma un dolore strisciante che non lascia dormire.
Avrei potuto comprare piatti per molte famiglie che ne avevano solo un paio da condividere fra non so’ quante persone ma ho preferito acquistare qualcosa da metterci dentro.
Mancano beni primari come il latte ai bambini, zucchero, riso e la carne è un lusso per pochi nonostante l’Argentina ne esporti in grandi quantità ovunque nel mondo.
Siamo vicini al Natale e non posso evitare di pensare che nessuno di quei bimbi aspetterà ansioso il 25 dicembre per scartare un regalo e forse neanche avrà la speranza di un pranzo o una cena diversa.
Sono in tante le famiglie ad aver toccato il fondo, ognuna con la propria storia, le proprie tragedie.
Nelle strade de Las Heras si spara come nel Far-West ma quello che più mi fa pensare è che una bimba di undici anni che sta giocando sulla soglia di casa, quasi scocciata entri dentro la porta dicendo “vengo dentro perché fuori sparano”…con la stessa espressione in viso di chi stia dicendo “entro perché piove”.
Ma non è tutto…
A complicare la situazione già precaria ci si mettono gli scherzi del tempo. La grandine è un vero flagello: qui va dalla grandezza di un limone a quella di un pallone da calcio e per la sua forza devastante viene chiamata pietra.
La violenza con cui si abbatte su case, cose e persone non lascia scampo e dietro di se lascia una scia di disgrazie…distrugge campi, tetti, strade, auto e ferisce persone.
Con i soldi raccolti durante l’anno ho realizzato diversi progetti…potete dargli un’occhiata a seguire.
Nel frattempo ho di nuovo incominciato a raccogliere di nuovo fondi per quando tornerò dai miei bimbi…è certo, tornerò da loro, non ne posso fare a meno.

Gli atimi per tirar fiato qui non esistono...sono piu occupata adesso di quando lavoro ma e talmente grande la gioia di poter fare qualcosa per chi ha bisogno di una mano che la stanchezza e un piccolissimo dettagli piu che trascurabile.
Ieri ho varcato la soglia di casa alle sette e mezza del mattino e sono rientrata alle due...vita intensa come direbe Tonino Carotone.
La Roxy mi ha accompagnato a visitare alcune delle famiglie piu indigenti de Las Heras, luogo paragonabile ad un girone infernale dantesco. La visita di casa in casa e servita per capire in cosa posso aituarle e piu che altro la cosa che manca e il cibo. E inutile comprare un piatto dove mangiare se poi non c'e niente da metterci dentro...e non sto parlando per metafore.
Nonostante siano famiglie molto povere ciascuna di loro mi ha offerto mate...alla fine non ne potevo piu e credo di fatto pipi nella maggioranza delle case in cui siamo state.
Le sculture di palloncini vanno a ruba...entro in una casa, inizio a fare palloncini e dopo pochi minuti arrivano bimbi da ogni dove. Finisco pacchetti da cento in men che non si dica.
Ho conosciuto una nonna di 30 anni...., ho rivisto mamme che conoscevo gia con prole numerosa ( e si parla di otto, nove figli) aspettare di nuovo un bambino, mamme che con quattordici figli oltre ad occuparsi di loro spacano legna e la insacchettano di notte....
la poverta e tangibile ed ogni anno che torno la situazione peggiora a vista d'occhio. Se una famiglia riesce con quello che guadagna perlomeno a comprare da mangiare se uno dei suoi membri si ammala e finita...o ci si cura o si mangia...le vie di mezzo non esistono.
Per adesso ho altre tre feste programate con regali , dolcetti, pallocini, naso rosso e molto altro ancora ma non e detto che non se ne aggiungano altre...
Devo andare con la Moncy a comprare in grande quantita generi alimentari per 10 famiglie bisognose, cercare un materasso, scarpe, altri pallocini ...i palloncini potrebbero sembrare una cosa insignificante ma non tanto se si pensa che e l'unica cosa colorata che arriva in ceri barrios...
Vi saluto con un abbraccio e torno ai miei lavori...
Antonietta
Approfitto di questa pagina per fare gli auguri di buon compleano al mio babbo gia che sono lontana e non posso farglieli di persona!!!!
AUGURI BABBO!!!
Girando per le callecitas de Mendoza ho trovato un nuovo abito da clown. Ad esser sinceri preferivo il mio, era piu colorato, brillante, piu vitale e oltretutto me lo aveva cucito la mamma. D'altro canto non ho scelta, quello bello e rimasto in valigia chissa dove, sperso fra gli aereoporti di questo pianeta in balia di chissa della propria sorte avversa.
Un abito non e completo senza la parrucca: nuova anche quella...ma la mia era piu bella e poi era un regalo della Chiara, ci tenevo tanto.
Ah....la mia valigia quanto mi manca. Anche Pocho e li dentro...poverino, chissa se ha paura chiuso al buio in un sacco sottovuoto. Almeno non e solo: gli fano compagnia i pupazzi della Francesca e della Maria. Magra consolazione. Avrei voluto portarmelo dietro nel bagaglio a mano ma temevo me lo avrebbero fatto togliere gia che si narra si sia mangiato una molla di metallo.
Ieri sera Fernando ha fatto alla Momcy e a me una bellissima sorpresa: ci ha regalato i bilgietti per andare a vedere un cantane qui molto popolare: Axel...
..e stato proprio un bel concerto, il tipo ese ha belle canzoni e sa intrattenere bene i pubblico. Ci siamo divertite da matte non solo per lo spettacolo ufficiale ma anche ascoltanto tutto quello che sigore di mezza eta gridavano come ossesse a questo bel ragazzone.
adesso capisco perche all'entrata lo sponsor regalava ad ognuno caramelle: per non far seccare troppo la gola a forza di urlare!
PS: gli accenti qui non ci sono, metteteli voi con un po' di fantasia dove servirebbero.
La compagnia aerea Air One-Lufthansa ancora non ha ritrovato la valigia...mi sembra quasi impossibile. chissa dove me l'hanno spedita.
Inconvenienti a parte i lavori procedono ala grande. Per il 12 di dicembre e gia stata programmaa una festa per i bimbi del Pedemonte con tanto di clown, regali e dolcetti a casa della Ines e del Cholo. pr adesso il clown non ha il vestito ne i trucchi ma spera di acqueistarli presto da qualche parte...in compenso non mi e stato difficile ritrovare i palloncini da scultura anche se devo dire questi sono piuttosto duretti da modellare.
E prevista anche un'altra festa con data da definire per i bibi di Portrerillos...
Scusate per gli accenti ma su questa tastiera da cyber point ormai illeggibile gia e un miracolo riuscire a trovare a senso le lettere.
Somo ospite della Monchy e di Fernando...ho gia riempito la stanza di giocattoli e pennarelli...piu o meno gli ho invaso la casa.
La gerente di un negozio di articoli sanitari ci ha regalato delle traverse da mettere nel letto di una bimba celebrolesa di otto anni e una sedia a rotelle. Tutta al familgia di questaq bimba vive in condizioni indescrivibili. Ieri sono stata a casa loro e mi si stringe il cuore.
Stiamo cercando di milgiorare per quel che possiamo le loro condizioni di vita....vediamo quello che possiamo fare...vi manterro aggiornati.
Non ho un attimo di respiro...e tutto un andare da una parte all'altra ma dopotutto la cosa mi piace da matti e si iniziano a vedere i primi risultati.
Quendo ritornero a casa carichero online un po' di foto...
per adesso vi saluto con un abbraccio... a presto