
Lo stato colombiano è stato giudicato colpevole e dovrà pagare 2500 milioni di pesos, ovvero circa un milione di euro, a 195 abitanti di Chengue.
Il 17 gennaio del 2001 un gruppo di paramilirari massacrarono ventisette persone senza motivo alcuno...come se mai ci fosse una qualche motivazione dietro stragi simili.
Lo Stato è stato accusato e riconosciuto colpevole di aver visto e non aver agito per difendere i propri cittadini.Come se non bastasse la polizia e la fanteria marina prestarono le loro armi e le loro lance acquatiche ai paramilitari per compiere tali atrocità.
Secondo il giudice che ha condannato lo Stato, la collaborazione tra le Forze armate e i paramilitari in questa tragedia è provata dal fatto che i paracos, gruppo paramilitare, ebbero libero accesso a quell'area nonostante fosse enormemente militarizzata.
Stragi simili in Colombia avvengono in continuazione...paramilitari agiscono indisturbati e a volte sono, in qualche modo, appoggiati dal governo.
Il comandante della strage di Chengue, Juancho Dique, ha confessato ed è in carcere ma, secondo la Legge Giustizie e Pace voluta dal presidente Alvaro Uribe, che garantisce ai paras di lavarsi le mani dei crimini commessi scontando pene irrisorie, se la caverà con otto anni.