Insieme per un mondo migliore

Nessuno ci insegna a vivere ma dagli errori impariamo da soli ad andare avanti. La giustizia sia il nostro faro e l'amore in ogni sua espressione sia il nostro motore.

CHI SONO

Utente: PerUnSogno
Nome: Antonietta Bandelloni
Questo mondo così com'è non mi piace...le ingiustizie e i soprusi sembrano averla vinta. Vogliono farci credere che bisogna accettare le cose così come stanno e che niente potrà cambiare. Bugia! Non ci si può arrendere prima di combattere il dolore con la gioia del cuore, l'odio con l'amore, l'indifferenza con l'interessamento per tutto ciò che ci circonda. ...Qualcuno diceva :"Siamo tutti coinvolti"

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domenica, 11 ottobre 2009

Il Nobel per la pace a Obama?

Non ci volevo credere. Pensavo di aver capito fischi per fiaschi ma invece no, è proprio così: Obama ha ottenuto l'assegnazione del Nobel per la pace....
Ma che è successo? Perché a lui il Nobel...cosa avrebbe fatto per meritarselo?
Intendiamoci, non è la prima volta che viene assegnato a chi non se lo merita per niente. Anni fa succsse con Sharon e ancor prima  con Kissinger: entrambi lo andarono a ritirare con le mani grondanti di sangue.

Credo che chi si è meritato fino in fondo quel premio come Mandela dovrebbe alzare la voce e farsi sentire oppure restituire il premio in segno di protesta.


postato da: PerUnSogno alle ore 08:52 | link | commenti (3)
categorie: appello, ingiustizie
sabato, 27 giugno 2009

Appello per la situazione peruviana

APPELLO VIA MAIL da SPEDIRE ALL’AMBASCIATA DEL PERU’ in ITALIA

Potete spedire questa mail a
embperu@ambasciataperu.it
(ricordatevi di firmare in fondo)

Signor Presidente,

ho appreso con grande sgomento della violenza che nel Perù settentrionale
ha provocato un grande numero di morti.

Come Lei ben sa, le comunità indigene dell’Amazzonia peruviana hanno
protestato in modo pacifico per mesi contro l’apertura delle loro terre alle
compagnie del petrolio e del gas, effettuata senza il loro consenso.

Secondo la legge peruviana e quella internazionale, gli Indiani amazzonici
hanno diritto alla proprietà collettiva delle terre tradizionali, e nei loro
territori non deve essere promosso nessun tipo di sviluppo senza il loro
consenso. Nonostante questo, il Suo governo ha agito negando apertamente
tali diritti.

La demonizzazione di un’organizzazione indiana tanto rispettata quale l’AIDESEP, il discredito dei suoi leader e gli appellativi di “barbari”, “ignoranti” e “selvaggi” che Lei ha usato contro gli Indiani, sono inaccettabili e non fanno altro che esacerbare una situazione già tanto tesa.

Le chiedo di sospendere immediatamente tutte le attività delle compagnie
petrolifere e del gas nell’Amazzonia fino a quando il governo non avrà
acconsentito a sedere a un tavolo di negoziazione con i rappresentanti
indigeni. Le chiedo inoltre di intraprendere un’inchiesta imparziale e
indipendente sui tragici fatti del 5 giugno.

Cordialmente,

 Firma

NOME E COGNOME


postato da: PerUnSogno alle ore 06:34 | link | commenti (2)
categorie: appello, latinoamerica
martedì, 16 giugno 2009

Lettera di Rigoberta MenchĂą

Lettera aperta al presidente del Perù Alan Garcia scritta dal premio nobel per al pace guatemalteco Rigoberta Menchù:


 Con indignación y dolor he sido testigo a distancia del giro de los acontecimientos en la República de Perú, a raíz del rechazo de los pueblos indígenas amazónicos a los acuerdos comerciales internacionales suscritos por su persona en su calidad de Presidente, violatorios de la Constitución Política, del Convenio 169 de la OIT, la Declaración Sobre Derechos de los Pueblos Indígenas de Naciones Unidas y las leyes de su país.

La brutal respuesta del Estado peruano en Bagua, el 5 de junio, Día Mundial del Medio Ambiente, a la resistencia indígena en defensa de la Madre Naturaleza (tras 56 días de movilización amazónica, fracaso del diálogo y postergación de la derogatoria de varios decretos legislativos) , ha costado la vida de numerosas personas y el desplazamiento de cientos de familias en busca de resguardo para evitar ser víctimas mortales de la acción represiva de la fuerza pública.
 
La supuesta ‘conspiración internacional’ denunciada por su gobierno, es una farsa. Los pueblos indígenas del Continente sólo están reclamando consulta, participación, respeto a las comunidades originarias y salvaguarda de la naturaleza. Están rechazando en forma enérgica la subordinación de la clase política y de los empresarios nacionales a los poderosos intereses de las compañías transnacionales. Muestran con dignidad su rostro y se movilizan por la identidad, las culturas ancestrales y el vínculo íntimo de ‘vida humana - Madre Naturaleza’. Emergen, se levantan y luchan en contra de una concepción de desarrollo que empobrece a la gente, mata paulatinamente al planeta Tierra y envilece los verdaderos intereses nacionales en cada país. Esa es la ‘conspiración internacional’ a la cual Usted y su gobierno aluden.
 
Por tal motivo, me uno al clamor de los ciudadanos y ciudadanas de mi país y del mundo y demando de Usted y su gobierno el cese de la represión en Bagua, se levante el estado de emergencia y toque de queda en la Amazonía, se detenga la persecución en contra de la población y dirigencia, y se realice una investigación internacional para una aclaración total de los hechos en los cuales se perdieron vidas humanas y lo cual condenamos enérgicamente en esa región, así como se dé paso al irrestricto respeto de los derechos de los pueblos indígenas y las comunidades campesinas. El ejercicio de derechos no debe criminalizarse. La represión estatal debe ceder espacio a la búsqueda racional de soluciones mediante el diálogo y la negociación con voluntad política real.
 
Atentamente,
 
Rigoberta Menchú Tum


domenica, 08 marzo 2009

8 Marzo

8 Marzo, festa delle donne.

Come non omaggiare, con un pensiero per lo meno, le donne messicane di Ciudad Juàrez?

Sono tante, anzi tantissime, talmente tante che ormai non si contano neanche più le donne scomparse a Ciudad Juàrez. Sono tutte giovani, fra i 15 e i 25 anni più o meno, spesso belle e con i capelli lunghi. Provengono tutte da famiglie povere e arrivano a Juarez da tutto il Messico perché proprio lì c'è la possibilità di lavorare soprattutto in grandi fabbriche per l'assemblaggio di prodotti atti all'esportazione.

I cadaveri ritrovati riportano tracce di violenze estreme: stupri, morsi ai segni, segni di strangolamento, pugnalate, crani fracassati. Spesso hanno il viso tanto massacrato da essere irriconoscibili oppure altre volte il corpo viene arso.

Quasi non se ne parla, o meglio, non ho visto nessun telegiornale italiano parlarne negli ultimi cinque anni...è mai possibile che tutto ciò passi sotto silenzio?

Nel 2001 sono iniziate le prime indagini (le prime sparizioni sono iniziate nel 1993) e i cadaveri si trovano sempre meno. Farli scomparire è diventata una specialità della criminalità locale. Per far ciò sono soliti utilizzare la "lechada", un liquido altamente corrosivo fatto di calce viva e acidi vari che in poco tempo scioglie anche le ossa. Tremendo.

Le ragazze continuano a scomparire, giorno dopo giorno...per tutte le donne Ciudad Juarez è diventato il luogo più pericoloso al mondo.

http://www.mujeresdejuarez.org/


sabato, 18 ottobre 2008

Raccolta fondi

Sarò presente con il solito banchetto per vender prodotti di artigianato fatti tutti rigorosamente a mano sia alla "Festa della castagna" ad Azzano il 25 e il 26 Ottobre e alla fiera di Ognissanti l' 1 e il 2 Novembre a Camaiore.

Potrete trovare scatoline in legno dipinte a mano o decorate a decoupage, bigiotteria sia per adulti che per bambini, centri ad uncinetto, acquerelli e quadri a tempera d'uovo, spezie per cucinare, idee per le bomboniere solidali, saponette decorate e molto altro ancora.

Come sempre il ricavato di questa vendita sarò interamente devoluto a favore dei bimbi  più bisognosi di Mendoza, Argentina e sarò io in prima persona a portarglieli sottoforma di cose utili ocure mediche, abbonamenti ai mezzi pubblici per andare a scuola a chi non ha la possibilità di pagarlo, etc...

Vi aspetto numerosi!

Per la presenza del banchetto ad Azzano, ringrazio la Veronica che è sempre disponibile per dare una mano e per la Fiera di Camaiore un grazie sentito alla Pubblica Assistenza di Stazzema, sempre in prima linea.

 

 


No all'embargo contro Cuba

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Il 29 di Ottobre 2008 l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite si riunirà per votare ancora una volta il provvedimento contro Cuba: el bloqueo. Una misura inaccettabile che si perpetua ormai da cinquant'anni che impedisce a Cuba di commerciare con gli Stati Uniti ma di fatto anche con molti altri paesi del mondo già che poi gli USA ricattano in maniera non proprio velata chi commercia con l'isola.

L'embargo è un provvedimento illegale e già condannato nel 1992 dall'Onu per sedici volte consecutive. L'ultima volta la votazione contro tale misura ha ottenuto 184 voti a vantaggio della sua stessa eliminazione, 4 contro e 1 astenuto.

In quasi cinquant'anni i danni subiti dal popolo cubano ammontano a 226.6000 milioni di dollari...incredibile ma vero.

Il bloqueo persiste nonostante il dissenso da parte non solo di persone comuni ma anche delle autorità mondiali come Papa Giovanni Paolo II che nella sua visita al Caymàn Verde del 1998 si è pronunciato contro definendo "inumano" il trattamento economico riservato a Cuba.

Ti chiedo di far sentire anche la tua voce in appoggio alla causa cubana per eliminare l'embargo.

Per aderire puoi inviare una mail all'indirizzo e-mail noalbloqueo@italia-cuba.it


A seguire i nominativi di alcuni personaggi noti che hanno aderito all'iniziativa:

Dario Fo - Premio Nobel Letteratura
Bianca Pitzorno - scrittrice
Margherita Hack - astrofisica
Pier Giorgio Odifreddi - matematico
Francesco Polcaro - astronomo
Agostino Vignato - astronomo
Alessandro Portelli ? docente
Oliviero Diliberto - segretario PdCI
Paolo Ferrero - segretario PRC
Don Andrea Gallo ? sacerdote
Don Vitaliano Della Sala - sacerdote
Padre Massimo Nevola - sacerdote
Maurizio Musolino - giornalista
Mario Monicelli - regista
Antonio Cederna - attore
Lella Costa - attrice
Moni Ovadia - attore
Ottavia Piccolo - attrice
Gigi Proietti - attore
Franca Rame - attrice
Red Ronnie - artista
Eugenio Finardi - cantante
Enrico Capuano - musicista
Dunia Molina ? musicista


postato da: PerUnSogno alle ore 06:23 | link | commenti
categorie: appello, cuba, solidarietĂ