Nessuno ci insegna a vivere ma dagli errori impariamo da soli ad andare avanti. La giustizia sia il nostro faro e l'amore in ogni sua espressione sia il nostro motore.
11 settembre 1974: nel palazo presidenziale della Moneda viene assassinato Allende, presidente democraticamente eletto dai chileni.
Un presidente che non ha accettato la via di fuga offertagli dai traditori ma ha resistito all'attacco insieme al suo popolo.
Queste sono le sue parole dinnanzi alla possibilità di resa e dell' eventuale esilio offertogli:
"come generali traditori, non conoscono gli uomini d'onore"
e quello che segue è un messaggio appassionato lanciato alla radio prima di essere ucciso:
«Lavoratori della mia patria: ho fede nel Cile e nel suo destino.
Altri uomini supereranno questo momento grigio ed amaro, dove il
tradimento pretende imporsi. Continuate sapendo che, molto prima che
tardi, si apriranno i grandi viali da dove passa l'uomo libero per
costruire una società migliore.
Viva il Cile, viva il popolo, viva i lavoratori!
Queste sono le mie ultime parole, con la certezza che il sacrificio
non sarà vano. Ho la certezza che per lo meno, ci sarà una sanzione
morale che castigherà la slealtà, la codardia ed il tradimento».
Nel 1973 Henry Kissinger e Le Duc Tho vennero insigniti del Premio Nobel per la Pace grazie alla loro negoziazione del cessate il fuoco in Vietnam.
Fino a qui potrebbe sembrare regolare se non che la guerra in Vietnam proseguì per altri due anni fino alla "conquista" di Saigon. Le Duc, il negoziatore vietnamita, rinunciò in seguito al premio ma a Kissinger il pensiero di essere tolto dagli annali del Nobel per la Pace, non lo ha sfiorato neanche da lontano.
Il segretario di Stato americano ha le mani luride per il tanto sangue che ha sparso per tutto il latinoamerica negli anni in cui era al potere. Si è sempre saputo in via non ufficiale che proprio lui andava appoggiando i regimi militari latinoamericani rovesciando i governi che non condividevano la politica imperialista USA ma da qualche anno la cosa è ufficiale: fa uccidere Allende, il presidente democraticamente eletto dal popolo cileno e lo rimpiazza con Pinochet, suo personale amico e ferocissimo dittatore. In seguito Kissinger continua a muovere i fili della dittatura cilena come un gran burattinaio affiancando al golpista persone di sua fiducia come Videla.
Kissinger non solo è stato un complice della dittatura cilena ma anche di tanti altri regimi nati nel latinoamerica di quegli anni come quello terribile dell'Argentina.
Migliaia di persone furono violentate, torturate e ammazzate, molte delle quali senza che sia mai stato recuperato il loro corpo: desaparecidos. Il terrore di quegli anni ha segnato le generazioni a venire.
Il Nobel per la Pace a questo assassino è appropriato? Direi proprio di no.
A pensare che lo stesso premio è stato dato a persone che veramente hanno dedicato la propria vita alla costruzione della pace giorno dopo giorno, con dedizione, amore e a volte col sacrificio estremo della propria vita.
Vorrei chiedere a Rigoberta Menchù,vincitrice dello stesso premio e che nel Guatemala ha vissuto l'inferno, cosa ne pensa di un uomo che fa le mani sporche di sangue altrui stringe quel riconoscimento.
