Nessuno ci insegna a vivere ma dagli errori impariamo da soli ad andare avanti. La giustizia sia il nostro faro e l'amore in ogni sua espressione sia il nostro motore.
A ottantadue anni è morto Juan Almeida Bosque, uno delle colonne portanti della rivoluzione cubana. Era considerato il numero tre del governo ed era l'attuale vicepresidente del Consiglio cubano.
Con la leggendaria frase “¡Aquí no se rinde nadie, cojones!” entrò a gomitate nella storia.
Si fanno strada voci insistenti riguardo el golpe de estado in Honduras. La Chiquita, una volta United Fruit sembra essere implicata nel rovesciamento del governo honureno. La compagnia non è del tutto estranea a queste pratiche a favore sempre della propria economia, ha diversi precedenti in passato come per esempio il colpo di stato nel Guatemala di Arbenz qualche decina d'anni fa.
Uno dei più accaniti sostenitori di questa tesi è è Nikolas Kozloff, autore di "Revolution! South America and the Rise of the New Left". Recentemente ha pubblicato, attraverso la news letter di politica Counter Punch, molto diffusa negli Stati Uniti, un intervento riprodotto e ripreso da altri siti e testate in diverse lingue dove spiega la tesi per intero elencando anche altri episodi dove la Ciquita non ne esce con le mani completamente immacolate.
"Quando i militari honduregni hanno fatto cadere il governo democraticamente eletto di Manuel Zelaya - spiega Kozloff - nelle sale del consiglio corporativo della Banana Chiquita possono aver tirato un sospiro di sollievo. All'inizio di quest'anno, la compagnia della frutta con base a Cincinnati, Usa, si unì a Dole nella criticare il governo di Tegucigalpa che aveva aumentato il salario minimo del 60 percento. Chiquita si lamentò che le nuove regole colpivano i benefici della compagnia. Era inquieta perché avrebbe perso milioni di dollari con le riforme del lavoro di Zelaya, dato che la compagnia in Honduras produceva circa otto milioni di casse di ananas e 22 milioni di casse di platano all'anno.
Fu così che quando apparve il decreto del salario minimo, Chiquita cercò aiuto dal Consiglio honduregno dell'impresa privata Cohep (che nel governo golpista ha inserito un suo uomo chiave, Benjamín Bográn, a capo del dicastero dell'Industria e Commercio ndr.). Anche Cohep, infatti, era scontenta della misura decisa da Mel sul salario minimo. Amílcar Bulnes, presidente del gruppo, spiegò che se il governo fosse andato avanti con l'aumento del salario minimo, gli imprenditori si sarebbero visti obbligati a licenziare i lavoratori, aumentando così la disoccupazione nel paese. Quale principale organizzazione imprenditoriale in Honduras, Cohep raggruppa sessanta imprese e camere di commercio che rappresentano tutti i settori dell'economica honduregna".

Vi ricordo che tutti i disegni, gli acquerelli e i dipinti pubblicati su questo blog sono in vendita alla modica cifra di 15 euro più spese di spedizione. Utilizzerò l'intero ricavato per comprare cose necessarie ai bimbi di Mendoza, in Argentina
In tre porti del Brasile sono stati rinvenuti la bellezza di 64 container contenenti più di 1400 tonnellate di rifiuti tossici provenienti dall'Inghilterra.
Si va da materiale ospedaliero potenzialmente infettivo come siringhe, sacche di sangue e altro fino a batterie di auto.
La polizia brasiliana ha iniziato a indagare sulla spinosa faccenda mentre le autorità temono che il Brasile diventi la nuova pattumiera del mondo memore di ciò che è già successo del bel continente africano.
notizia ripresa da Peacereporter
Ieri ha avuto inizio l'ennesimo G8.
Ancora un vertice mondiale dove i residenti dei paesi più potenti in senso strettamente economico si radunano per banchettare alle spalle di chi in Africa muore di fame.... e fra gli argomenti cardine da mettere all'ordine del giorno c'è anche quello riguardante la situazione Africana. Sembra una barzelletta di pessimo gusto: parlar di problemi di povertà dinnanzi ad ogni ben di Dio.
Si stringono le mani l'un l'altro, si fanno i complimenti a vicenda e si fanno scattare foto a volontà ma fra gli accordi che raggiungeranno a fine G8 dubito ce ne saranno di veramente validi.
In compenso dalle tasche dei cittadini fluisce fuori un sacco di denaro affinché si possano organizzare eventi simili: sicurezza, alloggi degli interi staff, spostamenti e pranzi tutto a spese nostre.
Perché si è scelto proprio la provincia dell'Aquila? Per un incentivo alla ricostruzione? Per spostare l'attenzione dei media internazionali su quanto è accaduto? No, non credo proprio. Il G8 si sta svolgendo lì perché la persone intenzionate a protestare avranno maggior disagi per farlo. Inoltre, fatto di notevole importanza, chi se la sente di urlare il proprio dissenso dove ancora la terra è inzuppata di sangue?
La brutal respuesta del Estado peruano en Bagua, el 5 de junio, Día Mundial del Medio Ambiente, a la resistencia indígena en defensa de la Madre Naturaleza (tras 56 días de movilización amazónica, fracaso del diálogo y postergación de la derogatoria de varios decretos legislativos) , ha costado la vida de numerosas personas y el desplazamiento de cientos de familias en busca de resguardo para evitar ser víctimas mortales de la acción represiva de la fuerza pública.
La supuesta ‘conspiración internacional’ denunciada por su gobierno, es una farsa. Los pueblos indígenas del Continente sólo están reclamando consulta, participación, respeto a las comunidades originarias y salvaguarda de la naturaleza. Están rechazando en forma enérgica la subordinación de la clase política y de los empresarios nacionales a los poderosos intereses de las compañías transnacionales. Muestran con dignidad su rostro y se movilizan por la identidad, las culturas ancestrales y el vínculo íntimo de ‘vida humana - Madre Naturaleza’. Emergen, se levantan y luchan en contra de una concepción de desarrollo que empobrece a la gente, mata paulatinamente al planeta Tierra y envilece los verdaderos intereses nacionales en cada país. Esa es la ‘conspiración internacional’ a la cual Usted y su gobierno aluden.
Por tal motivo, me uno al clamor de los ciudadanos y ciudadanas de mi país y del mundo y demando de Usted y su gobierno el cese de la represión en Bagua, se levante el estado de emergencia y toque de queda en la Amazonía, se detenga la persecución en contra de la población y dirigencia, y se realice una investigación internacional para una aclaración total de los hechos en los cuales se perdieron vidas humanas y lo cual condenamos enérgicamente en esa región, así como se dé paso al irrestricto respeto de los derechos de los pueblos indígenas y las comunidades campesinas. El ejercicio de derechos no debe criminalizarse. La represión estatal debe ceder espacio a la búsqueda racional de soluciones mediante el diálogo y la negociación con voluntad política real.
Atentamente,
Rigoberta Menchú Tum
"Non pensate mai che la guerra, per quanto necessaria o giustificata, non sia un crimine."
(E. Hemingway)

Il caso Eluana ha scosso coscienze, ribaltato maniere di pensare, ha fatto discutere e se ne parlerà ancora per molto. Non ho voce in capitolo per esprimere un giudizio in merito ma una cosa vorrei sottolineare: perché la gente che condanniamo a morte ogni giorno con il nostro comportamento, la nostra maniera di vivere, con i nostri acquisti quotidiani di questo o quell'altro prodotto non suscita altrettanta indignazione? I morti sono morti
Il festival di Cannes è finito ieri sera e come sempre ha mietuto le sue vittime.
Devo dire però che nonostante sperassi appassionatamente la palma d'oro per "Gomorra" non è andata dopotutto così male già che si sono conquistati l'ambito premio della critica.
Complimenti vivissimi a Saviano, Garrone e a tutta l'invincibile brigata!

Roberto Saviano