Insieme per un mondo migliore

Nessuno ci insegna a vivere ma dagli errori impariamo da soli ad andare avanti. La giustizia sia il nostro faro e l'amore in ogni sua espressione sia il nostro motore.

CHI SONO

Utente: PerUnSogno
Nome: Antonietta Bandelloni
Questo mondo così com'è non mi piace...le ingiustizie e i soprusi sembrano averla vinta. Vogliono farci credere che bisogna accettare le cose così come stanno e che niente potrà cambiare. Bugia! Non ci si può arrendere prima di combattere il dolore con la gioia del cuore, l'odio con l'amore, l'indifferenza con l'interessamento per tutto ciò che ci circonda. ...Qualcuno diceva :"Siamo tutti coinvolti"

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domenica, 01 novembre 2009

Conflitti armati nel mondo

Sui mass media si parla solo della guerra In Afghanistan, di quella in Iraq e qualche volta di quella in Congo ma nel mondo attualmente di sono ben 25 conflitti in corso. Quella che segue è la situazione algi inizi del 2009 e a dir poco è spaventosa.
Vi prego di leggere l'elenco a seguire...il numero totale delle vittime lascia sconcertati.


MEDIO ORIENTE
1. Iraq 135.000 morti dal 2003
2. Israele-Palestina 7.000 morti dal 2000
3. Turchia (Kurdistan) 41.200 morti dal 1984

ASIA
4. Afghanistan 38.500 morti dal 2001
5. Pakistan (Pashtunistan) 12.000 dal 2004
6. Pakistan (Balucistan) 1.300 morti dal 2004
7. India (Kashmir) 65.500 morti dal 1989
8. India (Assam) 51.800 morti dal 1979
9. India (Naxaliti) 7.200 morti dal 1980
10. Sri Lanka 83.000 morti dal 1983
11. Birmania (Karen) 30.000 morti dal 1948
12. Thailandia (Pattani) 3.500 morti dal 2004
13. Filippine (Npa) 40.500 morti dal 1969
14. Filippine (Mindanao) 71.000 morti dal 1984

AFRICA
15. Somalia 7.400 morti dal 2006
16. Etiopia (Ogaden) 4.000 morti dal 1994
17. R.D.Congo (Kivu) 6.000 morti dal 2004
18. Uganda 100.000 morti dal 1987
19. Sudan (Darfur) 301.200 morti dal 2003
20. Rep.Centrafricana 2.000 morti dal 2003
21. Ciad 2.000 morti dal 2005
22. Nigeria (Delta) 14.800 morti dal 1994
23. Algeria 150.500 morti dal 1992

EUROPA
24. Russia (Cecenia) 50 mila morti dal 1999

AMERICA LATINA
25. Colombia 300.250 morti dal 1964

domenica, 13 settembre 2009

Juan Almeida Bosque

A ottantadue anni è morto Juan Almeida Bosque, uno delle colonne portanti della rivoluzione cubana. Era considerato il numero tre del governo ed era l'attuale vicepresidente del Consiglio cubano.

Con la leggendaria frase “¡Aquí no se rinde nadie, cojones!” entrò a gomitate nella storia.


postato da: PerUnSogno alle ore 07:39 | link | commenti (2)
categorie: considerazioni, cuba
domenica, 06 settembre 2009

Colpo di stato in Honduras e Chiquita

Si fanno strada voci insistenti riguardo el golpe de estado in Honduras. La Chiquita, una volta United Fruit sembra essere implicata nel rovesciamento del governo honureno. La compagnia non è del tutto estranea a queste pratiche a favore sempre della propria economia, ha diversi precedenti in passato come per esempio il colpo di stato nel Guatemala di Arbenz qualche decina d'anni fa.

Uno dei più accaniti sostenitori di questa tesi è è Nikolas Kozloff, autore di "Revolution! South America and the Rise of the New Left".  Recentemente ha pubblicato, attraverso la news letter di politica Counter Punch, molto diffusa negli Stati Uniti, un intervento riprodotto e ripreso da altri siti e testate in diverse lingue dove spiega la tesi per intero elencando anche altri episodi dove la Ciquita non ne esce con le mani completamente immacolate.

"Quando i militari honduregni hanno fatto cadere il governo democraticamente eletto di Manuel Zelaya - spiega Kozloff - nelle sale del consiglio corporativo della Banana Chiquita possono aver tirato un sospiro di sollievo. All'inizio di quest'anno, la compagnia della frutta con base a Cincinnati, Usa, si unì a Dole nella criticare il governo di Tegucigalpa che aveva aumentato il salario minimo del 60 percento. Chiquita si lamentò che le nuove regole colpivano i benefici della compagnia. Era inquieta perché avrebbe perso milioni di dollari con le riforme del lavoro di Zelaya, dato che la compagnia in Honduras produceva circa otto milioni di casse di ananas e 22 milioni di casse di platano all'anno.

Fu così che quando apparve il decreto del salario minimo, Chiquita cercò aiuto dal Consiglio honduregno dell'impresa privata Cohep (che nel governo golpista ha inserito un suo uomo chiave, Benjamín Bográn, a capo del dicastero dell'Industria e Commercio ndr.). Anche Cohep, infatti, era scontenta della misura decisa da Mel sul salario minimo. Amílcar Bulnes, presidente del gruppo, spiegò che se il governo fosse andato avanti con l'aumento del salario minimo, gli imprenditori si sarebbero visti obbligati a licenziare i lavoratori, aumentando così la disoccupazione nel paese. Quale principale organizzazione imprenditoriale in Honduras, Cohep raggruppa sessanta imprese e camere di commercio che rappresentano tutti i settori dell'economica honduregna".


postato da: PerUnSogno alle ore 08:29 | link | commenti (2)
categorie: sfogo, considerazioni, regimi militari
martedì, 21 luglio 2009

Vendita di disegni a favore dei bambini

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Vi ricordo che tutti i disegni, gli acquerelli e i dipinti pubblicati su questo blog sono in vendita alla modica cifra di 15 euro più spese di spedizione. Utilizzerò l'intero ricavato per comprare cose necessarie ai bimbi di Mendoza, in Argentina


Rifiuti tossici in Brasile provenienti dalla Gran Bretagna

In tre porti del Brasile sono stati rinvenuti la bellezza di 64 container contenenti più di 1400 tonnellate di rifiuti tossici provenienti dall'Inghilterra.

Si va da materiale ospedaliero potenzialmente infettivo come siringhe, sacche di sangue e altro fino a batterie di auto.

La polizia brasiliana ha iniziato a indagare sulla spinosa faccenda mentre le autorità temono che il Brasile diventi la nuova pattumiera del mondo memore di ciò che è già successo del bel continente africano.

notizia ripresa da Peacereporter


postato da: PerUnSogno alle ore 08:59 | link | commenti
categorie: sfogo, considerazioni, notizie
giovedì, 09 luglio 2009

G8 ad Onna

Ieri ha avuto inizio l'ennesimo G8.

Ancora un vertice mondiale dove i residenti dei paesi più potenti in senso strettamente economico si radunano per banchettare alle spalle di chi in Africa muore di fame.... e fra gli argomenti cardine da mettere all'ordine del giorno c'è anche quello riguardante la situazione Africana. Sembra una barzelletta di pessimo gusto: parlar di problemi di povertà dinnanzi ad ogni ben di Dio.

Si stringono le mani l'un l'altro, si fanno i complimenti a vicenda e si fanno scattare foto a volontà ma fra gli accordi che raggiungeranno a fine G8 dubito ce ne saranno di veramente validi.

In compenso dalle tasche dei cittadini fluisce fuori un sacco di denaro affinché si possano organizzare eventi simili: sicurezza, alloggi degli interi staff, spostamenti e pranzi tutto a spese nostre.

Perché si è scelto proprio la provincia dell'Aquila? Per un incentivo alla ricostruzione? Per spostare l'attenzione dei media internazionali su quanto è accaduto? No, non credo proprio. Il G8 si sta svolgendo lì perché la persone intenzionate a protestare avranno maggior disagi per farlo. Inoltre, fatto di notevole importanza, chi se la sente di urlare il proprio dissenso dove ancora la terra è inzuppata di sangue?

 


postato da: PerUnSogno alle ore 07:33 | link | commenti
categorie: considerazioni, notizie
martedì, 16 giugno 2009

Lettera di Rigoberta Menchù

Lettera aperta al presidente del Perù Alan Garcia scritta dal premio nobel per al pace guatemalteco Rigoberta Menchù:


 Con indignación y dolor he sido testigo a distancia del giro de los acontecimientos en la República de Perú, a raíz del rechazo de los pueblos indígenas amazónicos a los acuerdos comerciales internacionales suscritos por su persona en su calidad de Presidente, violatorios de la Constitución Política, del Convenio 169 de la OIT, la Declaración Sobre Derechos de los Pueblos Indígenas de Naciones Unidas y las leyes de su país.

La brutal respuesta del Estado peruano en Bagua, el 5 de junio, Día Mundial del Medio Ambiente, a la resistencia indígena en defensa de la Madre Naturaleza (tras 56 días de movilización amazónica, fracaso del diálogo y postergación de la derogatoria de varios decretos legislativos) , ha costado la vida de numerosas personas y el desplazamiento de cientos de familias en busca de resguardo para evitar ser víctimas mortales de la acción represiva de la fuerza pública.
 
La supuesta ‘conspiración internacional’ denunciada por su gobierno, es una farsa. Los pueblos indígenas del Continente sólo están reclamando consulta, participación, respeto a las comunidades originarias y salvaguarda de la naturaleza. Están rechazando en forma enérgica la subordinación de la clase política y de los empresarios nacionales a los poderosos intereses de las compañías transnacionales. Muestran con dignidad su rostro y se movilizan por la identidad, las culturas ancestrales y el vínculo íntimo de ‘vida humana - Madre Naturaleza’. Emergen, se levantan y luchan en contra de una concepción de desarrollo que empobrece a la gente, mata paulatinamente al planeta Tierra y envilece los verdaderos intereses nacionales en cada país. Esa es la ‘conspiración internacional’ a la cual Usted y su gobierno aluden.
 
Por tal motivo, me uno al clamor de los ciudadanos y ciudadanas de mi país y del mundo y demando de Usted y su gobierno el cese de la represión en Bagua, se levante el estado de emergencia y toque de queda en la Amazonía, se detenga la persecución en contra de la población y dirigencia, y se realice una investigación internacional para una aclaración total de los hechos en los cuales se perdieron vidas humanas y lo cual condenamos enérgicamente en esa región, así como se dé paso al irrestricto respeto de los derechos de los pueblos indígenas y las comunidades campesinas. El ejercicio de derechos no debe criminalizarse. La represión estatal debe ceder espacio a la búsqueda racional de soluciones mediante el diálogo y la negociación con voluntad política real.
 
Atentamente,
 
Rigoberta Menchú Tum


domenica, 22 marzo 2009

Hemingway

"Non pensate mai che la guerra, per quanto necessaria o giustificata, non sia un crimine."
(E. Hemingway)

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postato da: PerUnSogno alle ore 11:25 | link | commenti
categorie: considerazioni, disegni, aforisma
mercoledì, 11 febbraio 2009

indignazione

Il caso Eluana ha scosso coscienze, ribaltato maniere di pensare, ha fatto discutere e se ne parlerà ancora per molto. Non ho voce in capitolo per esprimere un giudizio in merito ma una cosa vorrei sottolineare: perché la gente che condanniamo a morte ogni giorno con il nostro comportamento, la nostra maniera di vivere, con i nostri acquisti quotidiani di questo o quell'altro prodotto non suscita altrettanta indignazione?  I morti sono morti


postato da: PerUnSogno alle ore 04:16 | link | commenti (2)
categorie: considerazioni
lunedì, 26 maggio 2008

Un altro meritato riconoscimento a Gomorra

Il festival di Cannes è finito ieri sera e come sempre ha mietuto le sue vittime.

 Devo dire però che nonostante sperassi appassionatamente la palma d'oro per "Gomorra" non è andata dopotutto così male già che si sono conquistati l'ambito premio della critica.

Complimenti vivissimi a Saviano, Garrone e a tutta l'invincibile brigata!

Roby

Roberto Saviano


postato da: PerUnSogno alle ore 18:02 | link | commenti
categorie: foto, considerazioni, solidarietÃ