Nessuno ci insegna a vivere ma dagli errori impariamo da soli ad andare avanti. La giustizia sia il nostro faro e l'amore in ogni sua espressione sia il nostro motore.

Vi ricordo che tutti i disegni, gli acquerelli e i dipinti pubblicati su questo blog sono in vendita alla modica cifra di 15 euro più spese di spedizione. Utilizzerò l'intero ricavato per comprare cose necessarie ai bimbi di Mendoza, in Argentina
L'organizzazione Movimento per le donne lavoratrici e disoccupate "Maria Elena Cuadra" riferisce che la fascia più colpita dalla disoccupazione in Nicaragua è quella femminile: in tre anni 29 aziende chiuse hanno lasciato senza lavoro 25mila persone e l'ottantacinque per cento di esse sono donne.
Per esser licenziate in questo paese alle donne basta chidere un giorno di permesso o che ci sia il sospetto di una gravidanza.
Paesi come il Nicaragua hanno l'obiettivo di attrarre investimenti stranieri.
Le società che sono in questa zona franca vengono quasi tutte da Asia e Stati Uniti e sono propense ad assumere lavoratori in condizioni sfavorevoli.
Salari bassissimi, orari di lavoro estenuanti e violazionii dei diritti del lavoratore.
Negli ultimi cinque anni sono state presentate oltre 100mila denunce.

Manuel Zelaya, il presidente dell'Honduras, Manuel Zelaya, ha destituito oggi il capo dello Stato Maggiore delle forze armate, il generale Romeo Vàsquez, e il ministro della Difesa, Angel Edmundo Orellana.
Entrambi si erano rifiutati di collaborare per la messa a punto di un referendum su un'assemblea costituente.
Il referendum chiederebbe ai cittadini di approvare o meno la proposta secondo la cuale in occasione delle prossime elezioni presidenziali, il 29 novembre, si voti anche per l'istituzione di un'assemblea che riformi la Costituzione dell'Honduras per quanto riguarda i mandati presidenziali.
L'opposizione dichiara che dietro questa riforma ci sarebbe l'intento di Zelaya di rimanere in carica oltre al 2010 mentre lo scorso martedì il parlamento ha approvato una legge che impedisce referendum 180 giorni prima o dopo le elezioni generali.
La tensione nel paese è tanta e si teme un imminente colpo di stato.

L'edizione domenicale del giornale "News of the World" ha pubblicato un'inchiesta su dove e come vengono fabbricate le magliette indossate in campo dai giocatori milionari della nazionale inglese.
La Umbro si serve della fabbrica Pt Tuntex situata a Tangerang distante due ore d'auto da Giakarta.
Le lavoratrici vivono e lavorano in condizioni disperatissime: duemila ragazze chine sui capi da confezionare per dodici ore al giorno con un salario, sempre se così si può definire, di due euro a giornata.
La fabbrica è circondata da guardie armate e filo spinato. Sorveglianti controllano che nessuno chiacchieri o utilizzi il cellulare per paura che si scattino foto da mostrare all'esterno. Chi viene trovata sul fatto ha garantito solo il licenziamento in tronco.
...e pensare che queste magliette sul mercato internazionale si acquistano a 49 streline l'una.


"...e voglio restar quieto
e sognar disperso
sognar che stiamo noi due soli
e nel mare aperto
sognar che stiamo noi due soli
e nel mare aperto
toglietemi passioni, amici,
il riso del saluto,
ma non si può perdere quello che
mai in fondo si è tenuto
non si può perder niente se
niente si è mai avuto..."
-Vinicio Capossela-
La prossima fiera in programma a cui parteciperò con il banchetto per la raccolta fondi a favore dei bimbi di Mendoza e periferia è quella prevista a Ripa domenica 21 di giugno in occasione di San Luigi.
Vi aspetto numerosi per dare una mano a chi più ne ha bisogno.



"A un niño le daría alas, pero le dejaría que él solo aprendiese a volar. A los viejos les enseñaría que la muerte no llega con la vejez, sino con el olvido"
- Gabriel Chavalier -
