Nessuno ci insegna a vivere ma dagli errori impariamo da soli ad andare avanti. La giustizia sia il nostro faro e l'amore in ogni sua espressione sia il nostro motore.
Città di Rosario, Argentina 14 giugno 1928:
ottanta anni fa nasceva Ernesto...se solo fosse ancora qua!
Hasta siempre comandànte.
"Lo eterno"
Carlos Puebla
"...Tu presencia firme y clara
como estrella refulgente
sigue alerta y combatiente
Comandante Che Guevara.
Como fuiste mas que un hombre
como fuiste luz y ejemplo
vivirás eternamente
en el corazón del pueblo..."

Il caro petrolio sta ulteriormente danneggiando anche la fragile economia argentina.
Un paio di giorni fa mi hanno scritto amici da là dicendomi che il susseguirsi degli scioperi dei contadini e degli autotrasportatori perpetrati per giorni interi hanno ostacolato la regolare fornitura di latte e altri prodotti di prima necessità nei supermercati
L’inflazione continua la sua galoppata verso le stelle mentre le persone comuni a forza di stringere la cinghia quasi non hanno più fiato in gola.
Brutta situazione che non sembra avere all’orizzonte prossimi rasserenamenti.
“De pie el recuerdo caìdo en el camino”
“ De pie el recuerdo caìdo en el camino,
Cansado de seguirme sin historia,
Olvidado en un àrbol del camino.
Iré tan lejos que el recuerdo muera
Destrozado en las piedras del camino,
Seguiré siendo el mismo peregrino
De pena adentro y sonrisa afuera.
Esa mirada circular y fuerte
Es un màgico pase de muleta
Esquivò en mi ansia toda meta
convirtiéndome en vector de la tangente.
Y no quise mirar para no verte,
Sonrosado torero de mi dicha,
Invitarme con gesto displicente.”
Ernesto “Che” Guevara de

“Il primo dovere del talento consiste nell’adoperarlo a beneficio dei derelitti. Da questo si misurano gli uomini. Si è padroni esclusivamente soltanto di ciò che si crea.
Il talento è qualcosa che ci viene dato e comporta l’obbligo di servire con esso il mondo e non noi che non ce lo siamo dati. Di modo che adoperare a nostro esclusivo beneficio ciò che non è nostro, è un furto.”
- Ernesto Che Guevara –

Da adesso in poi ogni tanto aggiornerò il blog con notizie che mi arrivano dall’Argentina e da altre parti del grande latinoamérica. Mi sembra doveroso parlare di cosa succede in luoghi a me tanto cari in cui ho lasciato amici, piccole stelle e pezzi d’anima.
Per esempio da diversi anni un po’ tutto il centro e Sud America è colpito dal morbo di Chagas.
E’ una malattia trasmessa da piccoli insetti dall’aspetto paragonabile alle cimici che prolificano nelle crepe dei muri delle case più povere fatte di adobe, cioè mattoni crudi.
La bestiola punge il malcapitato di notte provocando una piccola lesione attraverso al quale inietta il parassita Tripanosoma cruzi. Se questo “ospite” raggiunge il cuore riesce a causare patologie mortali soprattutto se ad essere infettato è un bambino.
In Argentina son ben due milioni di persone ad esserne colpite…e non è poco mentre poche sono le iniziative per debellarlo.
Al momento nessuna cura è efficace.
A quanto pare non interessa a nessuna casa farmaceutica ricercare nuovi farmaci per curare malattie della parte meno ricca del mondo…e certo, con quali soldi potrebbero pagare gli ipotetici farmaci nuovi?
Temo, o meglio, ho la certezza, che sia solo una questione di soldi.
Si deve guadagnare, e bene, anche sulla salute delle persone.
E’ triste questo mondo.
Poema sin tìtulo escrito por
-Ernesto Che Guevara-
De pie el recuerdo caído en el camino,
cansado de seguirme sin historia,
olvidado en un árbol del camino.
Iré tan lejos que el recuerdo muera
destrozado en las piedras del camino,
seguiré siendo el mismo peregrino
de pena adentro y la sonrisa fuera.
Esa mirada circular y fuerte
en un mágico pase de muleta
esquivó en mi ansia toda meta
convirtiéndome en vector de la tangente.
Y no quise mirar no verte,
sonrosando torero de mi dicha,
invitarme con gesto displicente.
Bisognerebbe rimettere in piedi una sgangherata Mambo-Tango come quella di Ernesto e Alberto...chi parte con me alla volta del latinoamérica?