Insieme per un mondo migliore

Nessuno ci insegna a vivere ma dagli errori impariamo da soli ad andare avanti. La giustizia sia il nostro faro e l'amore in ogni sua espressione sia il nostro motore.

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Utente: PerUnSogno
Nome: Antonietta Bandelloni
Questo mondo così com'è non mi piace...le ingiustizie e i soprusi sembrano averla vinta. Vogliono farci credere che bisogna accettare le cose così come stanno e che niente potrà cambiare. Bugia! Non ci si può arrendere prima di combattere il dolore con la gioia del cuore, l'odio con l'amore, l'indifferenza con l'interessamento per tutto ciò che ci circonda. ...Qualcuno diceva :"Siamo tutti coinvolti"

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sabato, 06 giugno 2009

Tragedia a Hermosillo, México

Ieri sera nella città di Hermosillo, nello stato di Sonora, México, un incendio nato in un deposito di penumatici si è propagato fino al vicino asilo nido creando un rogo spaventoso.

Nell'incendio hanno perso la vita 31 bambini tutti fra i tre mesi e i due anni d'età.

Adesso si discute sulle responsabilità da attribuire, sull'intervento non tempestivo e su altre questioni ma il fatto rimane: 31 bambini non ci sono più.

Lago Maggiore al tramonto


postato da: PerUnSogno alle ore 17:02 | link | commenti (3)
categorie: notizie, disegni, latinoamerica, acquerello, mexico
martedì, 05 agosto 2008

Ciudad Juarez y crimenes contra las mujeres

Nella città messicana di Juarez scompaiono donne e di loro non si sa più niente a meno che i suoi rapitori decidano di farne ricomparire i corpi senza vita e con evidenti segni di torture brutali, violenze di gruppo e mutilati o bruciati in alcune parti

 

La disperazione e la paura delle famiglie che in questo luogo vivono è inconsolabile. Ogni qual volta esce di casa una figlia o una moglie c’è sempre il terrore che non faccia ritorno.

 

Alla brutalità della situazione che ormai si perpetra da anni si aggiunge l’indifferenza totale da parte delle autorità.

Al giorno d’oggi nessuno è stato condannato per aver commesso questi femminicidi e a parte i parenti stretti non c’è alcuno che cerchi le donne scomparse.

 

I primi assassini di questo tipo risalgono al 1993 e non solo proseguono quotidianamente ma dal 2001 questa pratica barbara si è estesa anche alla città di Chihuahua.

 

Scrivete al governo Messicano affinché intervengano, all’ambasciata o a qualsiasi altra autorià  competente.

 Non possiamo esser complici con il nostro silenzio. Il silenzio uccide.

 

La vista di tutte quelle croci rosa alla frontiera messicana è insostenibile

 

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Potete trovare una petizione da firmare redatta dall’associazione Nuestras Hijas de Regreso a Casa A.C.  in internet al seguente link:

 

www.mujeresdejuarez.org/NiUnaMas/petition.html

 

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postato da: PerUnSogno alle ore 10:18 | link | commenti (3)
categorie: mexico, juarez, impunità, violenza contro le donne