Nessuno ci insegna a vivere ma dagli errori impariamo da soli ad andare avanti. La giustizia sia il nostro faro e l'amore in ogni sua espressione sia il nostro motore.

Finalmente dopo un anno sono riuscita a partorire il mio libro...una faticaccia ma credo ne sia valsa la pena, almeno secondo il mio punto di vista.
Michelangelo:
vissi d'arte vissi d'amore
Racconto vita, opere e bizzarrie di un grande personaggio che adoro sia sul piano professionale che personale. Un puro geniaccio toscano degno di questa particolare denominazione. Testardo come un mulo, senza timore di persona alcuna ma devotissimo a Dio.
Michelangelo: l'uomo che ha dedicato l'esistenza a realizzare il bello assoluto...basta pensare al David, alla volta della Sistina, al Tondo Doni o alla Pietà Vaticana solo per citare alcune sue opere.
Per quelli che fossero interessati ad acquistarlo lo metto in vendita a 15 Euro. Il ricavato come sempre sarà devoluto ai miei pargoli di Mendoza e periferia...a quei bimbi che tanto mi mancano quando non sono con loro.

Mentre m’attrista e duol, parte m’è caro
ciascun pensier c’a memoria mi riede
il tempo andato, e che ragion mi chiede
de’ giorni persi, onde non è riparo.
Caro m’è sol, perc’anzi morte imparo
quant’ogni uman diletto ha corta fede;
tristo m’è, c’a trovar grazi’ e mercede
negli ultim’anni a molte colpe è raro.
Ché ben c’alle promesse tua s’attenda,
sperar forse, Signore, è troppo ardire
c’ogni superchio indugio amor perdoni.
Ma pur par nel tuo sangue si comprenda,
se per noi par non ebbe il tuo martire,
senza misura sien tuo cari doni.
-MICHELANGELO BUONARROTI-
Se ’l mie rozzo martello i duri sassi
forma d’uman aspetto or questo or quello,
dal ministro che ’l guida, iscorge e tiello,
prendendo il moto, va con gli altrui passi.
Ma quel divin che in cielo alberga e stassi,
altri, e sé più, col propio andar fa bello;
e se nessun martel senza martello
si può far, da quel vivo ogni altro fassi.
E perché ’l colpo è di valor più pieno
quant’alza più se stesso alla fucina,
sopra ’l mie questo al ciel n’è gito a volo.
Onde a me non finito verrà meno,
s’or non gli dà la fabbrica divina
aiuto a farlo, c’al mondo era solo.
Sanguigna su carta
Meno nove giorni alla partenza per Mendoza...
nove giorni ancora e rivedrò i miei bimbi...
Ho un brutto raffreddore e forse anche un po' di febbre capitata a puntino, giusto per peggiorare il mio instabile incedere.
Spero passi presto, molto presto.

Sanguigna su carta
Come può esser ch’io non sia più mio?
O Dio, o Dio, o Dio,
chi m’ha tolto a me stesso,
c’a me fusse più presso
o più di me potessi che poss’io?
O Dio, o Dio, o Dio,
come mi passa el core
chi non par che mi tocchi?
Che cosa è questo, Amore,
c’al core entra per gli occhi,
per poco spazio dentro par che cresca
E s’avvien che trabocchi ?
_Michelangelo_
"Ogn’ira, ogni miseria e ogni forza,
chi d’amor s’arma vince ogni fortuna."
-Michelangelo Buonarroti-

Chiudo gli occhi e vedo sibille e profeti ovunque. Non vaneggio, o almeno credo.
La Delfica è lì, immortalata nella sua espressione più bella, stupita della previsione della venuta del Salvatore che vede avverarsi e nel suo sguardo allibito mi perdo senza alcuna intenzione di ritrovarmi.
Spariscono le persone che affollano la Sistina...siamo solo Michelangelo ed io. Mi sembra di vederlo arrampicato lassù in cima ai ponteggi, sdraiato a pancia in su. I pennelli in mano e la scintilla creativa sempre accesa.
D'estate il sudore arriva a far bruciare gli occhi mentre in inverno il freddo arriva fino alle ossa e fa tremare il cuore.
Potessi stare almeno un giorno accanto al maestro...uno solo, per mirarlo all'opera. Mi metterei in un angolino senza far troppo rumore ad osservare ogni suo minimo movimento.

Un saggio ti indica il cammino, una gran persona ti accompagna
Non posso altra figura immaginarmi
o di nud’ombra o di terrestre spoglia,
col più alto pensier, tal che mie voglia
contra la tuo beltà di quella s’armi.
Ché da te mosso, tanto scender parmi,
c’Amor d’ogni valor mi priva e spoglia,
ond’a pensar di minuir mie doglia,
duplicando, la morte viene a darmi.
Però non val che più sproni mie fuga,
doppiando ’l corso alla beltà nemica,
ché ’l men dal più veloce non si scosta.
Amor con le sue man gli occhi m’asciuga,
promettendomi cara ogni fatica;
ché vile esser non può chi tanto costa.
-dalle Rime di Michelangelo Buonarroti-

La musa della scultura piange la Morte di Michelangelo seduta ai piedi del suo sarcofago. Chiesa di Santa Croce, Firenze
"OVUNQUE PROTEGGI"
-Vinicio Capossela-
Non dormo ho gli occhi aperti per te,
guardo fuori e guardo intorno
come è gonfia la strada
polvere e vento nel viale del ritorno...
Quando arrivi, quando verrai per me
guarda l'angolo del cielo
dove è scritto il tuo nome,
dove è scritto nel ferro...
Nel cerchio d un anello...
dove ancora mi innamoro
e mi fa sospirare così...
adesso e per quando tornerà l'incanto
E se mi trovi stanco
e se mi trovi spento
se il meglio già venuto
e non ho saputo
tenerlo dentro me
I vecchi già lo sanno il perché
e anche gli alberghi tristi
che troppo e per poco e non basta ancora
ed è una volta solo
E ancora proteggi la grazia del mio cuore
adesso e per quando tornerà l'incanto...
l'incanto di te...
di te vicino a me.
Ho sassi nelle scarpe
e polvere sul cuore
freddo nel sole
e non bastan le parole
Mi spiace se ho peccato,
mi spiace se ho sbagliato
se non ci sono stato
se non sono tornato
Ma ancora proteggi la grazie del mio cuore
adesso e per quando tornerà il tempo...
il tempo per partire...
il tempo di restare
il tempo di lasciare
il tempo di abbracciare..
In ricchezza e in fortuna

Tanta bellezza è insostenibile