Nessuno ci insegna a vivere ma dagli errori impariamo da soli ad andare avanti. La giustizia sia il nostro faro e l'amore in ogni sua espressione sia il nostro motore.
10 ottobre:
una data basta a ricordarci che ancora c'è molto da fare per abolire la pena di morte nel mondo intero.
Più di due terzi delle nazioni hanno cancellato dalle loro costituzioni la pena di morte o di fatto non la mettono in pratica.
137 nazioni non la considerano più come una pena risolutoria: di queste, 92 sono abolizioniste per tutti i reati, 10 per i reati ordinari e le restanti 35 stati sono abolizionisti nella pratica in quanto anche se non ancora cancellata dalle varie costituzioni non la mettono in pratica da almeno dieci anni.

Perché si uccidono le persone che hanno ucciso altre persone?
Per dimostrare che le persone non si debbono uccidere?"
Il 21 aprile
Le condanne erano state fermate per accertamenti riguardanti il metodo di esecuzione per iniezione letale sotto accusa per la sua disumanità.
Dalle indagini è uscito fuori che dopotutto la meschina pratica non è così crudele e dolorosa…
ma chi vogliono convincere?
Al di la del fatto che il diritto di decidere a chi e quando togliere la vita a qualcuno è aberrante, questo tipo di esecuzione è un inferno per chi deve viverla.
Viene eseguita con tre iniezioni: la prima consiste in una dose di barbiturico che annebbia la coscienza del condannato, a seguire gli viene inoculata una sostanza derivata dal curaro per rilassare i muscoli e paralizzare diaframma e polmoni e l’ultima di cloruro di potassio o pentotal che provoca l’arresto cardiaco.
Spesso e volentieri non va “tutto per il meglio” e sorgono complicazioni di vario tipo (che qui non sto a elencare) con lo stesso risultato finale: una agonia lunga e dolorosissima per la vittima.
James Autry fu un caso eclatante: questa sofferenza gli venne inferta per ben due volte a distanza di mesi…orribile.
Attualmente gli stati che hanno abolito la pena di morte per ogni qualsivoglia reato sono 92
onore al merito,
10 paesi l’hanno abolita salvo che nella corte marziale, 33 nazioni sono abolisti di fatto già che da dieci anni non eseguono condanne a morte.
62 paesi ancora hanno la bandiera nera della pena capitale che trionfa sui colori nazionali.
Ormai studi fondati hanno dimostrato che nei paesi che eseguono la pena capitale la criminalità non diminuisce, tutt’altro. Inoltre i giudici non sono infallibili e in troppi sono stati condannati a morte senza aver ammesso alcun reato.
Da molti anni corrispondo con diversi amici nel braccio della morte dei “liberali” Stati Uniti, dello Zambia e di Trinidad & Tobago e mi batterò fino all’ultimo respiro contro questa violenza senza fine.
Conoscere il loro punto di vista, condividere la quotidianità con chi da anni più non sa cos’è il mondo al di fuori di una cella angusta e illuminata ventiquattro ore su ventiquattro aiuta a capire quanto sia stupido arrogarsi il diritto di uccidere qualcuno…la legge del taglione.
Come diceva Gandhi: “Occhio per occhio e il mondo diventerà ceco”.
“Condannato a morte”
-Antonietta-
Lenti scorrono i secondi,
i minuti uno ad uno gocciolando
corrodono il cemento
di questa cella fredda e amara.
Vivo le ore soppesandone l’incedere costante
e se un tempo i dì contavo
adesso in questo mese senza nome
neanche l’anno oso rimembrare.
Vivo serrato
in una gabbia
dal niente ricolmata.
Ho sbagliato, ve lo giuro,
ma non merito la morte
dell’attesa senza fine.
Dinnanzi alle vostre mani bianche
la condanna a morte predilessi
all’ergastolo infinito
ma da vent’anni ancor respiro
venti fetidi d’inverno
e calde afe dopo maggio
dietro sbarre di dolori.
Uccidetemi adesso che ancor son vivo
prima che il tempo mi divori
e l’attesa mi consumi.