Insieme per un mondo migliore

Nessuno ci insegna a vivere ma dagli errori impariamo da soli ad andare avanti. La giustizia sia il nostro faro e l'amore in ogni sua espressione sia il nostro motore.

CHI SONO

Utente: PerUnSogno
Nome: Antonietta Bandelloni
Questo mondo così com'è non mi piace...le ingiustizie e i soprusi sembrano averla vinta. Vogliono farci credere che bisogna accettare le cose così come stanno e che niente potrà cambiare. Bugia! Non ci si può arrendere prima di combattere il dolore con la gioia del cuore, l'odio con l'amore, l'indifferenza con l'interessamento per tutto ciò che ci circonda. ...Qualcuno diceva :"Siamo tutti coinvolti"

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lunedì, 27 ottobre 2008

Dalle rime di Michelangelo

Come può esser ch’io non sia più mio?

O Dio, o Dio, o Dio,

chi m’ha tolto a me stesso,

c’a me fusse più presso

o più di me potessi che poss’io?                                                     

O Dio, o Dio, o Dio,

come mi passa el core

chi non par che mi tocchi?

Che cosa è questo, Amore,

c’al core entra per gli occhi,                                                         

per poco spazio dentro par che cresca

E s’avvien che trabocchi ?

_Michelangelo_


postato da: PerUnSogno alle ore 13:10 | link | commenti
categorie: poesia, michelangelo
giovedì, 18 settembre 2008

Michelangelo e le sue rime

 

 

Non posso altra figura immaginarmi

o di nud’ombra o di terrestre spoglia,

col più alto pensier, tal che mie voglia

contra la tuo beltà di quella s’armi.                         

Ché da te mosso, tanto scender parmi,

c’Amor d’ogni valor mi priva e spoglia,

ond’a pensar di minuir mie doglia,

duplicando, la morte viene a darmi.                                

 

Però non val che più sproni mie fuga,

doppiando ’l corso alla beltà nemica,

ché ’l men dal più veloce non si scosta.                              

 

Amor con le sue man gli occhi m’asciuga,

promettendomi cara ogni fatica;

ché vile esser non può chi tanto costa.

 

-dalle Rime di Michelangelo Buonarroti-

la scultura che piange

La musa della scultura piange la Morte di Michelangelo seduta ai piedi del suo sarcofago. Chiesa di Santa Croce, Firenze


postato da: PerUnSogno alle ore 13:33 | link | commenti (2)
categorie: poesia, scultura, michelangelo
sabato, 13 settembre 2008

Julio Cortàzar

" Da tanta allegra insensatezza nasce la sabbia che passa nella clessidra di ciò che amai ma non so se a mischiare il mazzo sia il caso o l'angelo, se sono il giocatore o le carte. "
 
da "L'ultimo Round"
Julio Cortàzar

postato da: PerUnSogno alle ore 04:21 | link | commenti
categorie: poesia, disegni, aforisma, argentina, acquerello
giovedì, 14 agosto 2008

poesia curda

“Dialoghi”

 

Ho posato l'orecchio sopra il cuore

della terra.

Parlava d'amore, del suo amore

per la pioggia,

la terra.

 

Ho posato l’orecchio sul liquido del cuore

dell’acqua.

Il mio amore, l’amor mio

è la sorgente, cantava

l’acqua.

 

L’ho posato sul cuore

dell’albero.

Della sua folta chioma,

- l’amore suo- diceva,

l’albero.

 

Ma quando accostai l’orecchio all’amore stesso,

che non ha nome,

era di libertà che parlava,

l’amore.

 

 

Sherko Beaks, poeta curdo

 

 


postato da: PerUnSogno alle ore 07:21 | link | commenti (1)
categorie: poesia
sabato, 12 luglio 2008

Una canciòn y cuatro acuarelas

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two

"Ande lo que andes"

-Amaury Perez-

Si quieres sentir la pena
Vete, súbete a la loma
La pena es un ave rara
Que al ojo pobre se asoma
La pena de veinte siglos
Que a quién clavó su corona
Para poner velo oscuro
Donde hace nido la aurora
La pena que más que pena
Es rabia cruda indigente
La pena que más que pena
Es viejo canto de muerte

Andes lo que andes
Ándate por los Andes


Si quieres sentir el odio
Que alza dolido su cola
Súbete a los altos montes
Donde el frío hace maromas
Un odio de perro viejo
Que no vence al fin el hueso
El odio a la lluvia herida
Que pudre un poncho en los cerros
El odio que más que odio
Es animal bien despierto
El odio que más que odio
Es inmenso desconsuelo

Si quieres ver la miseria
De polvo sucio empapada
Miseria de sol y cielo
Miseria de todo y nada
Recorre la cordillera
Ponle canción en las alas
Que el monte entero agoniza
Pues sufre herida de lanza
Miseria que no es miseria
Sino pasión enjaulada
Miseria que no es miseria
Sino una pronta batalla

Caminante...

 

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lunedì, 30 giugno 2008

mi tolgo il cappello

"Qua si fa elmi di calici e spade

e ’l sangue di Cristo si vend’a giumelle,

e croce e spine son lance e rotelle,

e pur da Cristo pazïenzia cade. 

 

Ma non ci arrivi più ’n queste contrade,

ché n’andre’ ’l sangue suo ’nsin alle stelle,

poscia c’a Roma gli vendon la pelle,

e ècci d’ogni ben chiuso le strade.        

 

S’i’ ebbi ma’ voglia a perder tesauro,

per ciò che qua opra da me è partita,

può quel nel manto che Medusa in Mauro;         

 

ma se alto in cielo è povertà gradita,

qual fia di nostro stato il gran restauro,s'un altro segno ammorza l'altra vita?"

Michelangelo Buonarroti


postato da: PerUnSogno alle ore 19:25 | link | commenti (3)
categorie: poesia, michelangelo
giovedì, 12 giugno 2008

Mendoza

Il caro petrolio sta ulteriormente danneggiando anche la fragile economia argentina.

 Un paio di giorni fa mi hanno scritto amici da là dicendomi che il susseguirsi degli scioperi dei contadini e degli autotrasportatori perpetrati per giorni interi hanno ostacolato la regolare fornitura di latte e altri prodotti di prima necessità nei supermercati

L’inflazione continua la sua galoppata verso le stelle mentre le persone comuni a forza di stringere la cinghia quasi non hanno più fiato in gola.

 Brutta situazione che non sembra avere all’orizzonte prossimi rasserenamenti.

 

“De pie el recuerdo caìdo en el camino”

 

“ De pie el recuerdo caìdo en el camino,

Cansado de seguirme sin historia,

Olvidado en un àrbol del camino.

 

Iré tan lejos que el recuerdo muera

Destrozado en las piedras del camino,

Seguiré siendo el mismo peregrino

De pena adentro y sonrisa afuera.

 

Esa mirada circular y fuerte

Es un màgico pase de muleta

Esquivò en mi ansia toda meta

convirtiéndome en vector de la tangente.

 

Y no quise mirar para no verte,

Sonrosado torero de mi dicha,

Invitarme con gesto displicente.”

 

Ernesto “Che” Guevara de la Serna

Barrio la Boca, Buenos Aires


sabato, 05 aprile 2008

I miei bimbi

I bambini del mondo sono i miei bambini.

   "Chi accoglierà uno di questi piccoli accoglierà me"...sante parole del Vangelo che sono diventate lo slogan della mia piccola vita.

Mi niños de Cuba

I miei bimbi cubani

 

 

niños guarderìa Guatemala

I miei bimbi guatemaltechi

 

 

niños Saharawi conmigo en la plaza

I miei bimbi Saharawi

 

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I miei bimbi argentini

 

 

DALE VIDA A TUS SUEÑOS

 

Dale vida a los sueños que alimentan el alma,

no los confundas nunca con realidades vanas.

 

Y aunque tu mente sienta necesidad humana,

de conseguir las metas y de escalar montañas,

nunca rompas tus sueños, porque matas el alma.

 

Dale vida a tus sueños aunque te llamen loco, 

no los dejes que mueran de hastío, poco a poco,  

no les rompas las alas, que son de fantasía,  

y déjalos que vuelen contigo en compañía.

 

Dale vida a tus sueños y, con ellos volando, 

tocarás las estrellas y el viento, susurrando,  

te contará secretos que para ti ha guardado  

y sentirás el cuerpo con caricias, bañado, 

del alma que despierta para estar a tu lado.

 

Dale vida a los sueños que tienes escondidos, 

descubrirás que puedes vivir estos momentos

 con los ojos abiertos y los miedos dormidos,

con los ojos cerrados y los sueños despierto.

 

Mario Benedetti

postato da: PerUnSogno alle ore 18:22 | link | commenti (4)
categorie: poesia, foto, solidarietÃ